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sabato 26 marzo 2016

Il fratello delle arti marziali

Posted By: Anto - 07:43
La scienza ci dice che colui che ci è e più simile è il fratello. Non solo a livello genetico le differenze sono minime, ma anche a livello di educazione poiché i genitori, e quindi gli insegnamenti, sono i medesimi. Eppure,..
Eppure abbondano i casi di fratelli che si comportano in modo totalmente differente da non sembrare neanche parenti. A proposito, purtroppo proprio in questi giorni ha fatto scalpore la storia di storia dei due fratelli Laachraoui. Najim attentatore suicida a a Bruxelles e Mourand, argento mondiale di Tae Kwon Do in Corea del Sud.



Strade differenti, atteggiamento nei confronti della vita e degli altri totalmente differente. Non voglio fare l'ennesimo l'elogio del fratello superstite. Ho visto le foto dell'intervista di quest'ultimo e si vede tutto il dispiacere per il triste epilogo familiare e per i fatti di questi giorni..
In tutta la storia vorrei invece evidenziare il ruolo dello sport e delle arti marziali. Non cediamo alla ferocia della propaganda che ci vorrebbe diversi. Se è vero che il sorriso è uguale in tutte le lingue del mondo, è anche vero che l'attività fisica, lo sport, le arti marziali ci uniscono e ci rendono migliori. Fisicamente, ma anche nell'animo. 

giovedì 28 gennaio 2016

La Svezia pronta a 80 mila rimpatri

Posted By: Anto - 10:46

Proprio così: rimpatri di massa per la Svezia. Vacilla il mito dell'accoglienza. Stando infatti a quanto riferito dal Corriere della sera, Repubblica e Panorama, i richiedenti asilo che non soddisfano le condizioni saranno rimpatriati. Si parla di un numero tra sessantamila e ottantamila.
Insomma neanche la Svezia, che ha accolto più di centosessantamila immigrati,  ce la fa più a gestire l'ondata migratoria. Pare che i costi dell'accoglienza siano molto alti. Inoltre pare che manchino anche alcune migliaia di poliziotti per garantire la sicurezza. Ovviamente anche nel paese scandinavo si sono registrati problemi con gli immigrati. La stampa riporta addirittura di una donna di ventidue anni accoltellata in un centro d'accoglienza da un quindicenne (episodio più grave registrato finora in Europa). L'opinione pubblica si è fatta sentire e quindi i politici hanno scelto per il rimpatrio di massa. Ad essere polemici dalla stampa non si è capito se i rimpatri riguarderanno gli immigrati in generale o se riguarderanno anche i profughi siriani..
Dispiace per l'evolversi delle cose. I nostri politici europei hanno voltato le spalle per troppi anni al conflitto siriano. La Siria confina con la Turchia e, come noto, la Turchia ambisce ad entrare in Europa. La Siria era quindi troppo vicina per ignorarla! Formalmente 
Con una popolazione di oltre venti milioni di persone, era logico che prima o poi ci sarebbe stata l'ondata di profughi. Speriamo che sti capoccia si decidano ad intervenire, non tanto per mostrare un po' di umanità (ormai s'è capito che ne hanno poca) ma almeno per gestire al meglio la situazione.

martedì 17 novembre 2015

Stragi di Parigi, istruzioni per l’uso per genitori e prof

Posted By: Anto - 12:49




Interessante articolo del Corriere della Sera in cui il professore Raffaele Mantegazza, docente di Pedagogia generale all’università Bicocca di Milano dà appunto le istruzioni per spiegare i tristi fatti parigini ai ragazzi.  Il ragionamento del prof fila ed è condivisibile fino a quando il prof non tira fuori la probabilità di essere un terrorista islamico. Qui il matematico che è in me ha alzato subito il sopracciglio. Facendo un rapido calcolo: i terroristi che hanno colpito in Europa sono quasi tutti nati e cresciuti qui. Nel nostro continente ci sono 1,5 milioni di musulmani in Italia, quasi 5 milioni della Francia, 4 milioni della Germania e i 3 milioni del Regno Unito. Facciamo una stima per eccesso; 20 milioni di musulmani in Europa. Ebbene, stando a questo articolo sempre del Corriere della Sera, si sa che i terroristi partiti dall'Europa per la Siria sono migliaia. Pertanto sarebbe più corretto dire uno su centomila dato che i  terroristi sono molti (1200 i terroristi partiti solo dalla Francia).                   

La probabilità già inizia a essere meno buona. 

Uno su centomila non è molto buona come probabilità. Inoltre ho la paura che anche dopo aver sconfitto al qaeda e l'isis non saremo tranquilli perché dopo un po' ne spunterà un'altra testa dell'islamismo radicale. Parliamoci chiaro: l'Islam dovrebbe rinnegare con forza questa visione radicale e letterale della religione ma purtroppo finora non ci riesce. Parlo agli amici islamici, bisognerebbe condannare con più forza gli episodi di terrorismo e volere un po' più di bene al Paese in cui vivete.
Parlo ora ai nostri politici: vogliamo istituire un percorso teologico unitario per tutti gli uomini di relione che predicano nel nostro Paese?

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