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lunedì 7 settembre 2015

Southpaw L'ultima sfida

Posted By: Anto - 14:33

Questo è un film di Antoine Fuqua, regista dello splendido Training Day. Come protagonista c'è Jake Gyllenhaal e come grillo parlante c'è Forest Whitaker. Ho voluto vederlo subito e ho avuto grandi aspettative per questo film. Diamo subito il verdetto: un otto risicato.
Sfortunatamente pesano degli errori gravi nella realizzazione; 

  1. Southpaw, che è il nome del film è un tipo di guardia "al contrario" in cui è il piede destro il piede più avanzato. Ebbene nel film compare solo una volta questo tipo di guardia e da parte di un supercomprimario.
  2. Nella boxe non si può continuare a combattere se ci sono ferite da cui fuoriesce del sangue. Nel film sembra uno scontro tra gladiatori piuttosto che un incontro di boxe.
  3. I colpi a segno sembrano essere insignificanti per gli atleti mentre invece ci sarebbe dovuto essere almeno un momento per riprendersi (magari riprendere l'equilibrio).
  4. Dulcis in fundo: quale moglie e quale figlia potrebbero accettare a cuor leggero che l'uomo porti i soldi in casa grazie a questo tipo di incontri?? 
Insomma qualcosa andava sistemato per rendere il film più scorrevole..  Detto questo, il resto mi è piaciuto tutto: 

Una bella storia di redenzione
Il pugile tutto nervi e forza bruta che impara a dominarsi. Impara quali sono le cose importanti nella vita e incomincia realmente a lottare per esse.

Interpretazioni convincenti
Jake Gyllenhaal dà ancora un'ottima interpretazione. Sembra quasi che siano veri tutti i colpi che riceve, tutti i dispiaceri.. Anche Forest Whitaker dà un'ottima interpretazione nella parte dell'allenatore.

I personaggi molto reali (alcuni momenti eccezionali)
Qui il film tocca le vette più alte: il protagonista, campione del mondo di boxe ma che poi sapeva scrivere a fatica, la moglie del protagonista che oltre ad essere moglie è anche madre tanto che.. [non voglio spoilerare]. Il mondo cinico della boxe professionistica. L'allenatore(Forest Whitaker) con i suoi principi e i suoi chiaroscuri.
  
La comicità
Non ci crederete mai ma ci sono perfino dei momenti comici in un film del genere. Momenti comici che funzionano bene e spezzano la tensione. 

La colonna sonora
Le musiche del film mi sono piaciute con le due canzoni di Eminem che si fanno notare. [James Horner, alla cui memoria è dedicato il film, è l'autore della colonna sonora scomparso quest'estate]

Insomma un bel film. Peccato per le distrazioni perché poteva essere un altro filmone da mettere nella cineteca personale.
Però forse ci finirà lo stesso :D



domenica 19 aprile 2015

Se Dio vuole

Posted By: Anto - 05:05

Al cinema non guardo molti film italiani. Spesso rimango deluso. Questo film invece mi è piaciuto. Ho visto il trailer 



e mi è stato consigliato da chi lavoro all'interno del cinema (si ottengono le migliori dritte così). Un film bello, simpatico. Fa ridere parecchio (quindi fa il suo dovere di commedia) ma fa anche riflettere proponendo tematiche sempre attuali.
Uno spezzone:


Un plauso finale agli attori più conosciuti del film: Marco giannini, Alessandro Gasman, Laura Morante ma anche a quelli meno conosciuti (tra cui ho molto apprezzato Eduardo Pesce nel ruolo del genero).

giovedì 19 febbraio 2015

Torna Aliens \\(^^)//

Posted By: Anto - 14:00



Questa è la prova ufficiale!!
Pare che Neil Blomkamp sarà il registra e, a giudicare dalle immagini, la storia sarà legata al film Aliens scontro finale perché c'é anche il caporale D. Hicks (o almeno quel che ne è rimasto dopo la famosa missione di salvataggio del secondo episodio).


Come la storia possa riallacciarsi al sequel alien 3 è un mistero.
Probabilmente sarà un alien 3 alternativo?
Chissà??
Fatto sta che in rete ci sono moltissime immagini

e non sto più nella pelle anche perché per me il secondo episodio, quello di un certo James Cameron, è stato il più bello della serie

Clicca qui per un simpatico post sulle curiosità del film.

Saluto tutti e me lo vado a rivedere.

domenica 1 febbraio 2015

The interview

Posted By: Anto - 09:05




Come ogni weekend di film oggi ho visto The interview. Inutile dire che mi è piaciuto tantissimo.
Questo film, come tristemente noto, rientra in quelle opere artistiche che ultimamente sono state prese di mira perché irridono il potere.


Non solo Charlie Hebdo ma anche The interview ha ricevuto pesanti minacce anche se per fortuna non è scappato il morto (qui un riassunto).
Come mai ai dittatori di tutte le latitudini non piace essere presi in giro?
Semplice, perché come dice il famoso proverbio: pazzian pazzian si dice a verità (=scherzando scherzando si..)
In questo caso si dicono verità scomode. Verità che svuotano questi tiranni del loro potere. Per questo la satira è sempre stata un tipico prodotto delle democrazie (nasce ad Atene!) e sopravvive solo nelle democrazia (guai a non difendere la libertà di satira..)
Tornando a noi, il film è stato pubblicato anche grazie all'intervento di Obama perché la Sony si era piegata al ricatto. Dopo l'intervento del Presidente degli USA c'è stato un misterioso blackout in Corea del nord e stranamente la Sony ha deciso di pubblicare il film.
Grazie Obama. Urrà per la libertà di satira. Restando sempre sull'aspetto politico del film, una critica il film la lancia anche alla politica degli USA e alla natura della CIA. Questo fa capire la grandezza del film: non è un'opera che giudica solo gli altri. Il canale scelto è appunto quello del film demenziale, a tratti volgarotto. Questo è l'unico limite del film. A chi non piace il genere probabilmente non piacere neanche il film. Per il resto... Ho riso per quasi tutto il tempo. James Franco è irresistibile nella parte dell'amicone ingenuo e coglionozzo. Alcune gag sono così divertenti che mi sono tornate in mente le cazzate dell'era universitaria. (Per me JF è coglione anche nella vita reale perché la parte gli viene troppo troppo bene). Pensare che la prima volta che vidi quest'attore fu nella parte del figlio del Goblin in Spiderman del 2002 ( Da un grande potere, derivano grandi responsabilità ). In quel film Franco era una personaggio drammatico e piangeva la morte del padre, cattivissimo (a sua insaputa).
Poi c'è Seth Rogen nei panni di coprotagonista e di regista. Quest'attore è sempre stato simpatico, incasinato ma buono.
Se vi piacciono i film comici-demenziali allora consiglio di andarlo a vedere. Altrimenti consiglio di collezionarlo come dimostrazione di democrazia.


domenica 18 gennaio 2015

American sniper.. ma anche no!

Posted By: Anto - 03:12




Qualche giorno fa sono andato al cinema per vedere questo film. Mi sono detto: è un film d'autore, è di Clint Eastwood. Conoscevo già la trama perché in genere mi piace immaginare come dovrebbe essere il film. Diciamo subito che il protagonista della storia è appunto ... il più famoso cecchino della storia degli USA. Il tutto si svolge durante la seconda guerra del Golfo.. La guerra più detestata degli ultimi anni.. purtroppo! (e purtroppo si vedono anche le conseguenze di quella guerra).
Insomma il famoso regista si è cimentato in un film sicuramente difficile. Come è andata? Promosso? Bocciato?




Bocciato! Purtroppo. Stavolta mi sono fidato ma forse ho preteso troppo perché il tema era effettivamente difficile per un americano che vota repubblicano da sempre (C.E.).
Infatti la storia scivola su un banalissimo uomo tutto di un pezzo, il classico eroe, soffre per gli attentati contro gli USA e si arruola nell'esercito per combattere i cattivi. Il classico eroe senza macchia e senza paura che trascura anche i propri affetti (rappresentati in modo banalissimo), tutto dedito alla propria missione. Anzi: tutto dedito a patria, dio e famiglia non necessariamente in quest'ordine come dice lui stesso. Insomma stavolta Eastwood ha scazzato di brutto. Non so se esistono veramente persone del genere.. oltre che nella propaganda! Poi tutta la parte della sindrome del ritorno è stata appena appena accennata. Sapete che i militari tornati dalle missioni possono presentare dei disturbi dovuti alla dura realtà con cui hanno convissuto per anni?
Qui ci sono delle foto che parlano da sole.
Insomma il nostro eroe che combatte i cattivi gioca con il fuoco senza mai scottarsi perché è il più forte, bravo e bla, bla, bla,..
Clint, ma che razza di film hai fatto?? Forse non l'ho capito io, boh?

Proprio oggi ho visto invece Argo.



In genere preferisco i film di sparatorie e mazzate perché forniscono un'oretta di svago. Anche in Argo c'è una storia che parla del difficile rapporto tra gli USA e il medio oriente. Per qualche verso è un film simile ma di ben altro livello! Soprattutto mi ha colpito l'autocritica presente nel film. Gli USA, l'Iran, non sono rappresentati come uno buono e uno cattivo ma come "entrambi" perché appunto il bene e il male non stanno mai tutti da una parte.

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