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mercoledì 30 settembre 2015

Nuovi - vecchi Nexus

Posted By: Anto - 09:41
Da qualche giorno sono note le caratteristiche e i prezzi americani dei nuovi nexus qui. Quello che ho pensato è appunto che sono usciti i Nuovi - vecchi Nexus. :/
Insomma i nuovi modelli non sono niente di che per il design e non presentano nessuna caratteristica che faccia venire la fregola di comprare i nuovi modelli. I modelli nuovi sembrano un aggiornamento degli ultimi n5 ed n6. :/ Piuttosto i  prezzi sono rimasti stranamente altini per come ci aveva abituato Google all'inizio sulla politica dei Nexus.
Di buono resta solo il modello da 5 pollici di LG; il vecchio n5 è piaciuto e il rapporto qualità prezzo (specie dei fine serie) era molto favorevole.

Cara Google, a meno di sconti, a sto giro passo ;)

giovedì 16 aprile 2015

Google indagata dalla Commissione europea

Posted By: Anto - 09:53
- Sono 20000, paga! - Da Il vecchio Conio


Spesso le grandi ditte americane di software non sono state ostacolate in USA per patriottismo. Qui in Europa però ci sono state delle multe (che alla fin fine non hanno cambiato la situazione). Ora è la volta di Google con Android.
Le accuse sono tante e non sono neanche state fatte in modo chiaro. Si va dal solito abuso di posizione dominane, alla prersenza delle Gapps su quasi tutti i dispositivi Android.
Che ne penso? Ci potrebbe essere del vero ma anche no.
Sicuramente la concentrazione c'è e si vede ma è anche vero che lo stesso accade per i dispositivi e i sistemi operativi della Apple o della Microsoft.
Installare un app-store alternativo è sempre facile da fare (e ce ne sono tanti). Lo stesso vale per i fork (versioni personalizzate) di Android.
Spesso i servizi di big G sono i migliori sul mercato..
Insomma le accuse non saranno facili da dimostrare ma c'è un ma grosso come una casa:

Come mai i produttori di smartphone non hanno mai fatto una vera concorrenza ai servizi di Google sugli smartphone Android?

 Solo la Samsung, che è un'azienda di un certo peso nel mercato mondiale, ha tentato timidamente di proporre il proprio app store ma sempre abbinato a quello di big G.


Insomma probabilmente c'è qualcosa sotto ed infatti si dice che a Mountain View siano preoccupati. 
Mah? Vedremo. Chissà che la cosa cambi in meglio per noi consumatori?

venerdì 13 febbraio 2015

Project Ara: il futuro è già qui?

Posted By: Anto - 07:56


Sono anni ormai che si parla del Project Ara come del più rivoluzionario esperimento in ambito mobile. Ultimamente le voci si susseguono con più insistenza; ci staremo avvicinando alla data di  commercializzazione? Vediamo un po' di che si tratta.
Google, oramai quando si parla di innovazione c'è sempre lei in mezzo, ha investito parecchie energie in questo progetto. Di cosa si tratta? Semplice, del Lego dei telefoni.

un puzzle di dubbio gusto
Infatti c'avrebbe dovuto pensare la Lego e non Google! xD
Scherzi a parte il progetto consiste in un'ossatura come in figura



sulla quale aggiungere opportunamente dei moduli in modo da completare lo smartphone.

Spiral 2 è il nome del secondo step su cui stanno lavorando

[Alcuni rumors parlano di tre diversi modelli su cui costruire il proprio smartphone dei sogni. Questi modelli si differenziano principalmente in base alla grandezza dello schermo, da 4 a 6 pollici, che si può utilizzare (e di conseguenza aumenteranno anche i moduli da poter installare sulla parte posteriore)]. 
Ecco un video esplicativo del promettente progetto.



Le potenzialità sono molte alte per una serie di motivi abbastanza lampanti. A me sicuramente ha fatto colpo la grande personalizzazione, la facilità con cui è possibile riparare un modulo rotto. La batteria finalmente sostituibile al volo. Infine la possibilità di sbizzarrirsi nel modding.
Credo infatti che uno dei fattori che portano questo tipo di prodotto al successo risiede proprio nel poter vantare delle specifiche tecniche esagerate (e a volte inutili) ma che stimolano all'innovazione.
Ebbene pare che sia possibile costruire un proprio modulo a patto di rientrare in determinate specifiche tecniche (esempio: grandezza dello schermo). Già immagino di poter scegliere tra schermi della stessa grandezza ma con risoluzioni, contrasto, luminosità,... diversi.
Analogamente per il modulo del processore, della ram e così via.
Tutto questo farà salire i prezzi? Ni. Ovviamente la concorrenza e l'assenza di qualunque costo legato all'assemblaggio si faranno sentire.
Inoltre pare che ci saranno dei bundle con tutto incluso proprio per fornire un prodotto completo in funzione alle varie fasce di prezzo. Sarà però sempre possibile cambiare il modulo atto al compito x con uno con specifiche migliori. Ad esempio la Sennheiser sta progettando un proprio modulo per coloro che pretendono un audio di qualità. Questo sicuramente farà la felicità degli audiofili a cui si arriva a chiedere anche cifre a tre zeri per un prodotto di qualità e che sia anche facile da riporre in tasca. Che fine faranno gli smartphone tradizionali? 
Anche loro avranno ancora molte frecce nel proprio arco! A cominciare da un design personale (speriamo). Probabilmente il futuro conviveranno come per i pc. Anche adesso c'è chi preferisce montare il pc da sè e chi invece preferisce un prodotto già ultimato.
Entrambi i modelli hanno pregi e difetti.
Non c'è bisogno di dire quale sarà il mio modello preferito: poter mettere le mani dentro quello che compro è un plus difficilmente raggiungibile.

mercoledì 7 maggio 2014

Android e i vari store

Posted By: Anto - 15:13
Tempo addietro ho scritto qualcosa a proposito di Android e gapps. Dopo battaglie degne di un vero fanboy con tanto di pedigree cosa è successo? Chi aveva ragione? Io o io medesimo altro?
Andiamo a controllare ;)
Per prima cosa ho installato una Cyanogenmod. Nota rom, pardon: nota distribuzione Android. Tutto funzionante. Tutto aggiornatissimo alla ultima versione del robottino verde. Manca solo una cosa: le gapps. Ovviamente.
Allora mi son detto: adesso dimostro a tutti la mia tesi:
Android è open. Si può vivere anche senza le gapps proprietarie. Fancul0 le gapps, viva il mondo libero!!



Così, dopo l’esorcismo delle gapps a suon di parolacce, sono andato online e sono andato alla ricerca di market alternativi. Android permette l’installazione di software non proveniente da mamma Google senza perdere la garanzia e senza mettere mano a jailbricchi vari.
Primo dilemma: installare direttamente un market pirata?
Qui il discorso richiama la legalità e la morale.


Io consiglio di comprare sempre le proprie app, giochi, film e musica perché è un modo per dimostrare la propria gratitudine nei confronti di chi le ha fatte. Poi, non intendo certo giudicare chi la pensa diversamente anzi… la pirateria in qualche modo tiene bassi i prezzi, porta maggiore qualità sul mercato e fondamentalmente è anche una risorsa. Ma non usciamo fuori tema con idee personali. Torniamo all'esperimento.
Installo i soliti store di app: amazon, appbrain, slideme e mikandi.
No mikandi no :P
Iniziano i guai. Innanzitutto non avere le gapp implica l’assenza di tutte quelle app onestamente prese sul playstore (e si sapeva).
E che pall! Va beh, ho un’altro cell android. In qualche modo andremo avanti.
Non ci sono le app proprietarie di Google. E va beh: si sapeva. In qualche modo faremo. Vediamo, vediamo,..
Al posto di maps c’è waze. Installo waze e fancul0 Google.
..
..
.
O_o waze non va. E non è l’ultima app a fare i capricci!! Anche l’amata seepu(app per monitorare in tempo reale processore, ram e traffico di rete) non va! Ohh, non funziona neanche questa! La spiegazione è semplice: le gapps non sono solo playstore e qualche app più o meno utile. Sono anche sevizi, processi, librerie, demoni su cui si appoggiano gli sviluppatori per fare le proprie app. In realtà si può fare a meno ma qui la scelta è dello sviluppatore,..
Quindi, alla fine, niente gapps implica niente app dipendenti dai servizi di google Adesso capisco perché anche i tablet cinesi da quattro soldi hanno le gapps,..
Infine appbrain. Bello, bello. C’è tutto però,.. si ricollega al solito al google play. Senza, non puoi installare niente.
Morale della favola: ha vinto Google.
Installando il playstore anche le app degli altri store riprendono a funzionare,…
Ma dico io: è vera libertà questa? E’ vero open source?
Per me no. Però Android è sempre il meno peggio di tutti. Teniamocelo caro.
AGGIORNAMENTO
Sulle versioni più vecchie di Android come gb, la dipendenza dalle gapps è meno marcata. Quindi chi volesse provare a vivere senza i servizi Google la scelta è quasi obbligata.

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