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sabato 6 agosto 2016

Haters, contro gli insegnanti non mollano mai!

Posted By: Anto - 03:50







Vengo a conoscenza  da orizzonte scuola dell'ennesima dimostrazione di odio contro gli insegnanti. Questa volta pare che l'attacco venga addirittura da un giornalista dell'Unità.

Nello specifico O.S. fa riferimento alle ultime esternazioni del giornalista contro la protesta di qualche giorno fa degli insegnanti di Napoli per i trasferimenti.

Come si evince dal seguente filmato della Repubblica, gli insegnanti chiedevano semplicemente due cose:
trasparenza (non si sa in base a quali criteri siano stati scelti i trasferibili) 
e  
giustizia (non si sa per quali criteri insegnanti con più anzianità di servizio siano stati scelti per trasferirsi rispetto agli insegnanti con meno punteggio).

Non bisogna infatti dimenticare che sicuramente un trasferimento per mezza Italia ha un costo economico (nuovo affitto da pagare) per qualunque lavoratore e un costo affettivo (dover rinunciare a trascorrere il proprio tempo con figli e coniuge). Senza dimenticare il vuoto lasciato in famiglia.
Insomma un pasticcione che riguarda molti, non solo al sud Italia. Anche per al nord si è ripetuta la stessa situazione (anche se in dimensioni ridotte). Ho sentito molta gente lamentarsi per i trasferimenti.
Ora, mi rendo conto che l'odio verso gli insegnanti non è mai stato molto celato [ma perché poi tanto odio? Chiunque può fare l'insegnante. Basta solo mettersi a studiare. L'università ha anche costi abbordaboli in Italia] ma stavolta mi sembra quantomeno inopportuno anche da un punto di vista umano.

giovedì 26 novembre 2015

L'ultima del Ministro del Lavoro..

Posted By: Anto - 14:49

Ma questo su quale pianeta vive?

Vorrei proprio saperlo!

Fino all'ultimo ho sperato che volesse dire meglio 97 a 21 anni che 100 a 28. Inve ce no: dice proprio che è meglio 97 a 21 che 110 a 28.
Ministro caro del Lavoro, ma ha idea di cosa voglia dire fare un concorso? Ha idea di cosa voglia dire prendere 20 punti di bonus per il voto (110 e lode) contro 5-7 punti?
Ovviamente il Ministro non lo saprà perché non avrà mai fatto un concorso! Allora lo dico io: partire da 20 vuol dire assunzione assicurata. Partire da 5 - 7 punti vuol dire fare un ottimo test e incrociare le dita...
Senza considerare che chi si è laureato con 110 probabilmente ne saprà di più di uno laureato con 97 e quindi anche il test di chi ha 110 sarà probabilmente già migliore di uno che si è lureato con 97.
Insomma, un'Istruzione migliore dà più speranze di accedere al mondo del lavoro (e questo dovrebbe saperlo dato il lavoro che fa).
C'è anche un'altra faccia della medaglia:

studiare serve anche per capire le cose.

 Diciamo che probabilmente il Ministro si sarà espresso male! A conti fatti non ci si può laureare a 21 anni perché ci si diploma a 19[si inizia a 6; 5 elementari + 3 medie + 5 superiori = 19 ndr] e, con i 3 anni di università (laurea breve), si finirebbe a 22. Insomma, vai a vedere che il discorso di fondo è sempre lo stesso; diplomarsi a 18 (e togliere 1 anno delle superiori), laurearsi a 21 (e togliere 2 anni di università). Lo Stato paga almeno 3 anni in meno di Istruzione e così il risparmio è garantito.
(Ci sono arrivato grazie a dei corsi post laurea per comunicare con persone in difficoltà)
A voler essere polemici è stato dimostrato che la laurea breve (o di primo livello) offre meno opportunità di lavoro rispetto alla laurea quinquennale ma il discorso non è questo. Potre anche capire che si pensa a un'Istruzione più corta e di qualità migliore come nel resto d'Europa.. 
Però Ministro Poletti,  gliela dico io come bisogna fare da subito per migliorare le cose: 

Politici laureati per Legge (e con non meno di 90/110) così probabilmente riescono almeno a farsi capire.


giovedì 9 luglio 2015

La schifo scuola

Posted By: Anto - 05:25

Così alla fine è passato il ddl sulla scuola del ducetto.
Alcuni macro elementi che lasciano perplessi gli insegnanti:

  1. preside che valuta i neoassunti (sulla base di quali direttive e quali leggi? A sua discrezione)
  2. comitato di valutazione per i neoassunti [pareri non vincolanti per il preside] composto da 3 docenti, 2 genitori [oppure 1 genitore e 1 alunno] e 1 esterno. (propongo lo stesso metro anche per i giudici neoassunti: devono essere giudicati anche loro da 2 utenti a caso dei loro processi);
  3. il preside premia i docenti migliori con bonus di denaro (sulla base di quali direttive e quali leggi? A sua discrezione);
  4. il preside deciderà quali docenti lavoreranno nel suo Istituto e quali no (sulla base di quali direttive e quali leggi? A sua discrezione);
  5. il preside verrà valutato ogni 3 anni sulla base dei miglioramenti degli alunni (voti più alti da dare agli alunni per far premiare il preside?) capacità gestionali (quindi ci deve essere qualcosa da gestire senza leggi e direttive ma sempre però a discrezione del preside), valorizzazione del personale (sempre a sua discrezione).
Il resto neanche lo scrivo per non aotomortificarmi ulteriormente. Insomma è un ddl che concentra il potere nelle mani di un'unica persona(operazione non democratica e portatrice da sempre di sventura). Inoltre il preside ha già molto più potere di un'insegnante; bisognava esagerare e rendere ancora più netta la separazione? Bisognava proprio umiliare l'insegnante così tanto??
Faccio notare che a nulla sono valsi i vari tavoli interistituzionali, il blocco degli scrutini e lo sciopero di massa del 5 maggio.
Il ducetto va per la sua strada.
Allora  come disse Vauro a te ches tai uccidendo la Scuola Pubblica



pongo il seguente esempio:



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