mercoledì 7 maggio 2014

Android e i vari store

Posted By: Giangiotto Malatesta - 15:13

Share

& Comment

Tempo addietro ho scritto qualcosa a proposito di Android e gapps. Dopo battaglie degne di un vero fanboy con tanto di pedigree cosa è successo? Chi aveva ragione? Io o io medesimo altro?
Andiamo a controllare ;)
Per prima cosa ho installato una Cyanogenmod. Nota rom, pardon: nota distribuzione Android. Tutto funzionante. Tutto aggiornatissimo alla ultima versione del robottino verde. Manca solo una cosa: le gapps. Ovviamente.
Allora mi son detto: adesso dimostro a tutti la mia tesi:
Android è open. Si può vivere anche senza le gapps proprietarie. Fancul0 le gapps, viva il mondo libero!!



Così, dopo l’esorcismo delle gapps a suon di parolacce, sono andato online e sono andato alla ricerca di market alternativi. Android permette l’installazione di software non proveniente da mamma Google senza perdere la garanzia e senza mettere mano a jailbricchi vari.
Primo dilemma: installare direttamente un market pirata?
Qui il discorso richiama la legalità e la morale.


Io consiglio di comprare sempre le proprie app, giochi, film e musica perché è un modo per dimostrare la propria gratitudine nei confronti di chi le ha fatte. Poi, non intendo certo giudicare chi la pensa diversamente anzi… la pirateria in qualche modo tiene bassi i prezzi, porta maggiore qualità sul mercato e fondamentalmente è anche una risorsa. Ma non usciamo fuori tema con idee personali. Torniamo all'esperimento.
Installo i soliti store di app: amazon, appbrain, slideme e mikandi.
No mikandi no :P
Iniziano i guai. Innanzitutto non avere le gapp implica l’assenza di tutte quelle app onestamente prese sul playstore (e si sapeva).
E che pall! Va beh, ho un’altro cell android. In qualche modo andremo avanti.
Non ci sono le app proprietarie di Google. E va beh: si sapeva. In qualche modo faremo. Vediamo, vediamo,..
Al posto di maps c’è waze. Installo waze e fancul0 Google.
..
..
.
O_o waze non va. E non è l’ultima app a fare i capricci!! Anche l’amata seepu(app per monitorare in tempo reale processore, ram e traffico di rete) non va! Ohh, non funziona neanche questa! La spiegazione è semplice: le gapps non sono solo playstore e qualche app più o meno utile. Sono anche sevizi, processi, librerie, demoni su cui si appoggiano gli sviluppatori per fare le proprie app. In realtà si può fare a meno ma qui la scelta è dello sviluppatore,..
Quindi, alla fine, niente gapps implica niente app dipendenti dai servizi di google Adesso capisco perché anche i tablet cinesi da quattro soldi hanno le gapps,..
Infine appbrain. Bello, bello. C’è tutto però,.. si ricollega al solito al google play. Senza, non puoi installare niente.
Morale della favola: ha vinto Google.
Installando il playstore anche le app degli altri store riprendono a funzionare,…
Ma dico io: è vera libertà questa? E’ vero open source?
Per me no. Però Android è sempre il meno peggio di tutti. Teniamocelo caro.
AGGIORNAMENTO
Sulle versioni più vecchie di Android come gb, la dipendenza dalle gapps è meno marcata. Quindi chi volesse provare a vivere senza i servizi Google la scelta è quasi obbligata.

About Giangiotto Malatesta

Techism is an online Publication that complies Bizarre, Odd, Strange, Out of box facts about the stuff going around in the world which you may find hard to believe and understand. The Main Purpose of this site is to bring reality with a taste of entertainment

0 commenti:

Copyright © 2013 Pariflessioni™ is a registered trademark.

Designed by Templateism. Hosted on Blogger Platform.