domenica 1 febbraio 2015

The interview

Posted By: Giangiotto Malatesta - 09:05

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Come ogni weekend di film oggi ho visto The interview. Inutile dire che mi è piaciuto tantissimo.
Questo film, come tristemente noto, rientra in quelle opere artistiche che ultimamente sono state prese di mira perché irridono il potere.


Non solo Charlie Hebdo ma anche The interview ha ricevuto pesanti minacce anche se per fortuna non è scappato il morto (qui un riassunto).
Come mai ai dittatori di tutte le latitudini non piace essere presi in giro?
Semplice, perché come dice il famoso proverbio: pazzian pazzian si dice a verità (=scherzando scherzando si..)
In questo caso si dicono verità scomode. Verità che svuotano questi tiranni del loro potere. Per questo la satira è sempre stata un tipico prodotto delle democrazie (nasce ad Atene!) e sopravvive solo nelle democrazia (guai a non difendere la libertà di satira..)
Tornando a noi, il film è stato pubblicato anche grazie all'intervento di Obama perché la Sony si era piegata al ricatto. Dopo l'intervento del Presidente degli USA c'è stato un misterioso blackout in Corea del nord e stranamente la Sony ha deciso di pubblicare il film.
Grazie Obama. Urrà per la libertà di satira. Restando sempre sull'aspetto politico del film, una critica il film la lancia anche alla politica degli USA e alla natura della CIA. Questo fa capire la grandezza del film: non è un'opera che giudica solo gli altri. Il canale scelto è appunto quello del film demenziale, a tratti volgarotto. Questo è l'unico limite del film. A chi non piace il genere probabilmente non piacere neanche il film. Per il resto... Ho riso per quasi tutto il tempo. James Franco è irresistibile nella parte dell'amicone ingenuo e coglionozzo. Alcune gag sono così divertenti che mi sono tornate in mente le cazzate dell'era universitaria. (Per me JF è coglione anche nella vita reale perché la parte gli viene troppo troppo bene). Pensare che la prima volta che vidi quest'attore fu nella parte del figlio del Goblin in Spiderman del 2002 ( Da un grande potere, derivano grandi responsabilità ). In quel film Franco era una personaggio drammatico e piangeva la morte del padre, cattivissimo (a sua insaputa).
Poi c'è Seth Rogen nei panni di coprotagonista e di regista. Quest'attore è sempre stato simpatico, incasinato ma buono.
Se vi piacciono i film comici-demenziali allora consiglio di andarlo a vedere. Altrimenti consiglio di collezionarlo come dimostrazione di democrazia.


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